26/10/20
Un reddito per tutti fino alla fine della crisi sanitaria.
Universalmente garantito e finanziato dalla tassazione generale attraverso imposte altamente progressive su ricchezza e rendite - ed eventualmente anche a debito. Estensione del blocco ai licenziamenti, aiuti per pagare gli affitti e per coprire le spese di prima necessità (gas, luce, ecc.), maggiori controlli per la sicurezza sul posto di lavoro per chi non può lavorare da casa e multe salate per i datori di lavoro che non rispettano gli standard.
La pace sociale, che oggi vacilla un DPCM dopo l'altro, si costruisce con la solidarietà, l'universalismo e il controllo sulla discrezionalità dei padroni. Non capire questo significa fare politica "for the few, not for the many". Ancora, ancora e ancora.
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