fonte: http://www.linkiesta.it/strage-di-capaci#ixzz1vPKH28nE
«Orrore, ucciso Falcone» è il titolo a tutta pagina del Corriere della sera del 24 maggio 1992. Il giorno prima è avvenuta la strage di Capaci, sull'autostrada che dall'aeroporto Punta Raisi porta a Palermo, in cui con 500 chili di tritolo vengono massacrati il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, e tre agenti della scorta: Vito Schifani, Rocco Di Cillo e Antonio Montinaro. Il magistrato viene portato in condizioni disperate all'ospedale di Palermo dove muore tra le braccia di Paolo Borsellino, immediatamente accorso. Nel carcere dell'Ucciardone al grido di «gli hanno fatto saltare i coglioni» i detenuti esplodono in un fragoroso applauso.
09/05/12
Discorso fatto in radio da un amico di Peppino Impastato la notte della sua morte.
Stamattina Peppino avrebbe dovuto tenere il comizio conclusivo della sua campagna elettorale.
Non ci sarà nessun comizio e non ci saranno più altre trasmissioni. Peppino non c'è più, è morto, si è suicidato. No, non sorprendetevi perché le cose sono andate veramente così. Lo dicono i carabinieri, il magistrato lo dice. Dice che hanno trovato un biglietto: "voglio abbandonare la politica e la vita".
Ecco questa sarebbe la prova del suicidio, la dimostrazione. E lui per abbandonare la politica e la vita che cosa fa: se ne va alla ferrovia, comincia a sbattersi la testa contro un sasso, comincia a sporcare di sangue tutto intorno, poi si fascia il corpo con il tritolo e salta in aria sui binari. Suicidio.
Come l'anarchico Pinelli che vola dalle finestre della questura di Milano oppure come l'editore Feltrinelli che salta in aria sui tralicci dell'Enel. Tutti suicidi. Questo leggerete domani sui giornali, questo vedrete alla televisione. Anzi non leggerete proprio niente, perché domani stampa e televisione si occuperanno di un caso molto importante. Il ritrovamento a Roma dell'onorevole Aldo Moro, ammazzato come un cane dalle brigate rosse. E questa è una notizia che naturalmente fa impallidire tutto il resto. Per cui chi se ne frega del piccolo siciliano di provincia, ma chi se ne fotte di questo Peppino Impastato. Adesso fate una cosa: spegnetela questa radio, voltatevi pure dall'altra parte, tanto si sa come vanno a finire queste cose, si sa che niente può cambiare. Voi avete dalla vostra la forza del buonsenso, quella che non aveva Peppino.
Domani ci saranno i funerali. Voi non andateci, lasciamolo solo. E diciamolo una volta per tutte che noi siciliani la mafia la vogliamo. Ma non perché ci fa paura, perché ci dà sicurezza, perché ci identifica, perché ci piace. Noi siamo la mafia. E tu Peppino non sei stato altro che un povero illuso, tu sei stato un ingenuo, sei stato un nuddu miscato cu niente. (Salvo Vitale)
03/05/12
1° corso base di fotografia digitale a Piazza Armerina
Riceviamo e pubblichiamo:
Gent. Federico,
L'ASS.CULTURALE "TANTENOTE" CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA ORGANIZZA
IL 1° CORSO BASE DI FOTOGRAFIA DIGITALE,
CHE SI TERRA' PRESSO L'EX MONASTERO DI S.ANNA
NEI GIORNI 7-8-9 GIUGNO 2012CORSO A NUMERO CHIUSO (SOLO 25 ALLIEVI)
IL CORSO VERRA’ TENUTO FOTOGRAFIO CHARLEY FAZIO -
INFO: www.charleyfazio.it
Gent. Federico,
Invio, qualora fosse possibile la sua pubblicazione nel vostro blog, i contenuti del corso di fotografia che si terrà a giugno a Piazza Armerina, ringrazio anticipatamente, sperando di trovare in voi la futura collaborazione necessaria per la diffusione informativa degli eventi culturali nel nostro paese, saluti,
Il presidente dell'Ass. Tantenote, Ninni Navarra
L'ASS.CULTURALE "TANTENOTE" CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA ORGANIZZA
IL 1° CORSO BASE DI FOTOGRAFIA DIGITALE,
CHE SI TERRA' PRESSO L'EX MONASTERO DI S.ANNA
NEI GIORNI 7-8-9 GIUGNO 2012CORSO A NUMERO CHIUSO (SOLO 25 ALLIEVI)
IL CORSO VERRA’ TENUTO FOTOGRAFIO CHARLEY FAZIO -
INFO: www.charleyfazio.it
25 Aprile: il significato della Liberazione.
Sessantasette anni or sono, l'Italia liberata dal Nazifascismo, seppur tra mille contraddizioni, risollevava la china. Era il venticinque aprile 1945: è passata un'eternità.
In ricorrenze come queste è troppo facile essere scontati e arrampicarsi in banalità che verrebbero dimenticate immediatamente.
Il 25 aprile è stato strapazzato, negli anni, da troppe persone. E' stato strumentalizzato troppe volte da politici ciechi, il cui unico fine era alimentare il proprio consenso.
Per noi giovani, che il 25 aprile lo viviamo seduti in poltrona, risulta difficile capire il significato che si cela dietro alle innumerevoli morti, dietro alle vite stroncate per portare alto l'ideale di libertà; ideale adesso così lontano.
Noi giovani, presente e futuro di questa Nazione, la libertà non sappiamo che significhi. Siamo schiavi dei dettami di una società bigotta, ipocrita e consumista. Siamo schiavi di un sistema che alimenta una competitività isterica e fine a se stessa. Siamo schiavi di un sistema politico vecchio e autoreferenziale, che vede nella correttezza e negli ideali, un cancro da estirpare in qualsiasi modo.
Il mio 25 aprile lo dedico ai partigiani, nostri avi: a Salvatore Principato, illustre maestro Piazzese che morì in Piazzale Loreto fucilato dai Nazisti; Lo dedico alla gente dei Paesi Islamici, che muore ogni giorno nel silenzio colpevole delle Nazioni occidentali, perchè invoca libertà e democrazia; Lo dedico alle associazioni di volontariato che operano solo perchè è giusto farlo, senza alcun tipo di ritorno.
Infine, mi pare doveroso dedicare il mio 25 aprile ai Briganti Rugby di Librino. Loro oggi liberavano il campo San Teodoro, la cui storia è stata raccontata più volte da questo blog. Siete scesi in campo (nel vero senso della parola) e avete lanciato un segnale forte a quella politica che non ha la minima intenzione di migliorare le cose.
Sono orgoglioso di avere un fratello Brigante. E, anche se vi osservo da lontano, mi sento anche io parte di questa grande famiglia.
Voi, ragazzi, siete l'Italia migliore.
Ad maiora.
Federico Filetti.
In ricorrenze come queste è troppo facile essere scontati e arrampicarsi in banalità che verrebbero dimenticate immediatamente.
Il 25 aprile è stato strapazzato, negli anni, da troppe persone. E' stato strumentalizzato troppe volte da politici ciechi, il cui unico fine era alimentare il proprio consenso.
Per noi giovani, che il 25 aprile lo viviamo seduti in poltrona, risulta difficile capire il significato che si cela dietro alle innumerevoli morti, dietro alle vite stroncate per portare alto l'ideale di libertà; ideale adesso così lontano.
Noi giovani, presente e futuro di questa Nazione, la libertà non sappiamo che significhi. Siamo schiavi dei dettami di una società bigotta, ipocrita e consumista. Siamo schiavi di un sistema che alimenta una competitività isterica e fine a se stessa. Siamo schiavi di un sistema politico vecchio e autoreferenziale, che vede nella correttezza e negli ideali, un cancro da estirpare in qualsiasi modo.
Il mio 25 aprile lo dedico ai partigiani, nostri avi: a Salvatore Principato, illustre maestro Piazzese che morì in Piazzale Loreto fucilato dai Nazisti; Lo dedico alla gente dei Paesi Islamici, che muore ogni giorno nel silenzio colpevole delle Nazioni occidentali, perchè invoca libertà e democrazia; Lo dedico alle associazioni di volontariato che operano solo perchè è giusto farlo, senza alcun tipo di ritorno.
Infine, mi pare doveroso dedicare il mio 25 aprile ai Briganti Rugby di Librino. Loro oggi liberavano il campo San Teodoro, la cui storia è stata raccontata più volte da questo blog. Siete scesi in campo (nel vero senso della parola) e avete lanciato un segnale forte a quella politica che non ha la minima intenzione di migliorare le cose.
Sono orgoglioso di avere un fratello Brigante. E, anche se vi osservo da lontano, mi sento anche io parte di questa grande famiglia.
Voi, ragazzi, siete l'Italia migliore.
Ad maiora.
Federico Filetti.
20/04/12
La storia di Iqbal Masih
Essere eroi a 12 anni.
fonte: wikipedia
Iqbal Masih nacque nel 1983 in una famiglia molto povera. Quando aveva cinque anni la sua famiglia si indebitò per pagare le spese matrimoniali della primogenita e Iqbal fu venduto dal padre per 12 dollari e cominciò a lavorare in condizioni di schiavitù.
Lavorava incatenato a un telaio per circa quattordici ore al giorno, per una cifra equivalente a 3 centesimi di euro. Cercò parecchie volte di sfuggire al direttore della fabbrica, che lo puniva gettandolo in una cisterna sotterranea chiusa da una grata quasi senza aria. In seguito si scoprì che, la prima volta che Iqbal cercò di scappare, il padrone corrompendo i poliziotti se lo fece restituire.
fonte: wikipedia
Iqbal Masih nacque nel 1983 in una famiglia molto povera. Quando aveva cinque anni la sua famiglia si indebitò per pagare le spese matrimoniali della primogenita e Iqbal fu venduto dal padre per 12 dollari e cominciò a lavorare in condizioni di schiavitù.
Lavorava incatenato a un telaio per circa quattordici ore al giorno, per una cifra equivalente a 3 centesimi di euro. Cercò parecchie volte di sfuggire al direttore della fabbrica, che lo puniva gettandolo in una cisterna sotterranea chiusa da una grata quasi senza aria. In seguito si scoprì che, la prima volta che Iqbal cercò di scappare, il padrone corrompendo i poliziotti se lo fece restituire.
15/04/12
Gotye - Somebody That I Used To Know
A parte il video bellissimo, ma testi e melodie? Senza dubbio questa è una delle top song degli ultimi 10 anni.
But you didn't have to cut me off
Make out like it never happened
And that we were nothing
And I don't even need your love
But you treat me like a stranger
And that feels so rough
You didn't have to stoop so low
Have your friends collect your records
And then change your number
I guess that I don't need that though
Now you're just somebody that I used to know
But you didn't have to cut me off
Make out like it never happened
And that we were nothing
And I don't even need your love
But you treat me like a stranger
And that feels so rough
You didn't have to stoop so low
Have your friends collect your records
And then change your number
I guess that I don't need that though
Now you're just somebody that I used to know
09/04/12
Dal film "Trainspotting", 1996
"Scegliete la vita. Scegliete un lavoro. Scegliete una carriera. Scegliete una famiglia. Scegliete un cazzo di televisore gigante. Scegliete lavatrici, automobili, lettori cd e apriscatole elettrici. Scegliete il fai-da-te e di chiedervi chi cazzo siete una domenica mattina. Scegliete di sedervi su un divano a spappolarvi il cervello e a distruggervi lo spirito davanti a un telequiz. E alla fine scegliete di marcire. Di tirare le cuoia in un ospizio schifoso, appena un motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi. Scegliete il futuro. Scegliete la vita."
Trainspotting, 1996
Trainspotting, 1996
08/04/12
Se la crisi economica spinge all’impegno politico.

"La Nuova Generazione di ventenni è chiamata generazione "alfa". Vogliono ricostruire il tessuto sociale al di fuori dai partiti.
Io ci sono dentro fino al collo. E ne sono profondamente orgoglioso."
fonte:corriere.it
La paura e l’incertezza sul futuro sono servite da motore. Una spinta per «abbandonare una concezione individualistica e abbracciare battaglie che possano riguardare tutti». Il bene comune torna in primo piano, spiega Cristina Pasqualini, ricercatrice dell’Università Cattolica. Già perché questa generazione di ventenni che i sociologi chiamano «alfa» o «mobile» ha visto i fratelli maggiori scontrarsi con un mondo del lavoro esclusivo che li ha costretti a una migrazione continua da un posto all’altro. Con contratti che spesso li hanno sfruttati, sottopagati o lasciati a casa. Come quel milione di ragazzi che, secondo i dati di ieri dell’Istat, ha perso il posto negli ultimi tre anni. Il premier Mario Monti ha ribadito che «lo scopo principale della riforma è porre rimedio alla disoccupazione giovanile». A loro rimane una consapevolezza: «Per la prima volta dal Dopoguerra a oggi non arriveremo mai ad avere lo stesso stile di vita dei nostri padri». Così vorrebbero cambiare, migliorare. Costruire una società più armonica, dove non ci siano diseguaglianze marcate.
03/04/12
Le mamme dei piccoli Briganti rispondono all'assessore Vaccaro.
fonte: camposanteodoro.altervista.org
Il Campo San Teodoro non esiste…ma va!?! o dell’ignoranza (in generale).
Da un gruppo di mamme di piccoli Briganti
In merito alla questione del Campo San Teodoro e alla risposta data dall’Assessore alle attività sportive del Comune di Catania, Ottavio Vaccaro, alla richiesta del Presidente nazionale della FIR, Giancarlo Dondi, di prendere in considerazione l’appello dei Briganti Rugby, teniamo a dire due cose.
Primo, nell’aprile dello scorso anno, com’è noto, i Briganti hanno dato il via ad una campagna di raccolta firme per ottenere la gestione dell’impianto sportivo ed è risaputo che nell’occasione di un incontro in assessorato richiesto per la presentazione di dette firme hanno provveduto ad informare l’assessore stesso ed i suoi collaboratori dell’esistenza di uno stanziamento di fondi europei dedicato alla ristrutturazione ed al completamento di detto impianto sportivo.
Il Campo San Teodoro non esiste…ma va!?! o dell’ignoranza (in generale).
Da un gruppo di mamme di piccoli Briganti
In merito alla questione del Campo San Teodoro e alla risposta data dall’Assessore alle attività sportive del Comune di Catania, Ottavio Vaccaro, alla richiesta del Presidente nazionale della FIR, Giancarlo Dondi, di prendere in considerazione l’appello dei Briganti Rugby, teniamo a dire due cose.
Primo, nell’aprile dello scorso anno, com’è noto, i Briganti hanno dato il via ad una campagna di raccolta firme per ottenere la gestione dell’impianto sportivo ed è risaputo che nell’occasione di un incontro in assessorato richiesto per la presentazione di dette firme hanno provveduto ad informare l’assessore stesso ed i suoi collaboratori dell’esistenza di uno stanziamento di fondi europei dedicato alla ristrutturazione ed al completamento di detto impianto sportivo.
22/03/12
Questa lettera è stata inviata dal presitente della FIR (federazione italiana rugby) IN PERSONA all'assessore allo sport del comune di Catania.
Dovremmo imparare dai rugbisti.
Pensate che una cosa del genere sarebbe potuta accadere nel calcio? Io credo fermamente di no.
I soldi hanno portato alla deriva il significato educativo che è alla base di ogni disciplina sportiva.
E il ruolo che gioca in tal senso l'ASD Briganti Rugby di Librino è monito per tutti noi.
Omo se nasce, brigante se more!
Pensate che una cosa del genere sarebbe potuta accadere nel calcio? Io credo fermamente di no.
I soldi hanno portato alla deriva il significato educativo che è alla base di ogni disciplina sportiva.
E il ruolo che gioca in tal senso l'ASD Briganti Rugby di Librino è monito per tutti noi.
Omo se nasce, brigante se more!
07/03/12
Filiberto Filetti: "Opposizione di strada".

E’ il 12 novembre del 2011 quando l’ opposizione parlamentare in Italia cessa la sua attività . Fino ad allora la pseudo coalizione della sinistra aveva, almeno mediaticamente, tentato di opporsi ad una maggioranza che ha condotto il nostro paese sull’ orlo dell’ oblio. Da questa data in poi il nostro neo-presidente Monti ha preso le redini di un paese azzoppato dall’ immobilismo che ha caratterizzato la seconda repubblica e ,coadiuvato dai più grandi partiti italiani (almeno in termini di consenso), sta tentando di rimediare ai decenni di gestione criminale che hanno avuto come obiettivo il puro sostentamento autoreferenziale della Casta. L’ Italia ha deciso negli anni la direzione da prendere dentro le urne elettorali e giustificare le scelte dei nostri connazionali solamente con lo strapotere televisivo e giornalistico del nostro ex presidente Silvio Bunga Berlusconi sarebbe comunque riduttivo. L’ italiano si è fatto abbindolare dall’ estetica e da false promesse. Secondo esperti di comunicazione il risultato delle elezioni del 1994, ad esempio, sarebbe stato condizionato dal faccia a faccia televisivo tra Berlusconi e l’ex avversario Achille Occhetto nel programma di allora “Braccio di Ferro”, dove il luccichio della spilla che ornava l’ impeccabile vestito blu del cavaliere avrebbe magnetizzato l’ elettorato che, d'altronde, non si riconobbe nello smunto vestito e nell’ improbabile ciuffo di Occhetto. Una spilla, il popolo del bel paese si sarebbe fatto abbindolare dal luccichio di una spilla. (http://www.youtube.com/watch?v=MbKZe1jbSZI)
05/03/12
Ieri ho inviato questa mail al sindaco. Speriamo mi risponda presto.
Gentile Sindaco,
Le scrivo in quanto, cercando sul sito del comune, non sono riuscito a reperire la previsione di bilancio 2012 e il bilancio 2011. Sono riuscito soltanto a trovare un documento con le rilevazioni contabili d'esercizio(relativo al 2011) e una comunicazione del sig. Alfonso Catalano immediatamente successiva alla bocciatura in consiglio comunale dell'addizionale irpef. Per questo, Signor Sindaco, le chiedo come mai, nonostante siano passati 3 mesi dalla chiusura dell'esercizio precedente, non siano stati resi pubblici i suddetti dati e se fosse possibile aggiornare i database in modo tale da rendere il lavoro di giunta e amministrazione ancora più trasparente.
Attendo risposta.
Grazie per l'attenzione,
Federico Filetti.
P.S.: ritornando al tema della trasparenza, colgo l'occasione per chiederLe anche se fosse possibile attrezzarsi per filmare e trasmettere in streaming i consigli comunali sul sito del comune. Alcuni consiglieri sono molto infastiditi all'idea (ovviamente perchè hanno il carbone bagnato), uno di loro ha avuto anche il coraggio di dirmi che se ne era discusso in consiglio e che per attrezzarsi ci volevano 40000€ (QUARANTAMILA euro!!!!), convinto che io credessi a ciò che diceva.
Ora, con tutta la cautela che il caso richiede, mi permetto di dire che c'è una parte della popolazione piazzese che è attenta a questo tipo di cose. Per questo, rendere il consiglio davvero accessibile a tutti, avrebbe un risvolto elettorale assolutamente positivo, oltre che rendere un grande servizio alla cittadinanza attiva a costi decisamente contenuti.
Le scrivo in quanto, cercando sul sito del comune, non sono riuscito a reperire la previsione di bilancio 2012 e il bilancio 2011. Sono riuscito soltanto a trovare un documento con le rilevazioni contabili d'esercizio(relativo al 2011) e una comunicazione del sig. Alfonso Catalano immediatamente successiva alla bocciatura in consiglio comunale dell'addizionale irpef. Per questo, Signor Sindaco, le chiedo come mai, nonostante siano passati 3 mesi dalla chiusura dell'esercizio precedente, non siano stati resi pubblici i suddetti dati e se fosse possibile aggiornare i database in modo tale da rendere il lavoro di giunta e amministrazione ancora più trasparente.
Attendo risposta.
Grazie per l'attenzione,
Federico Filetti.
P.S.: ritornando al tema della trasparenza, colgo l'occasione per chiederLe anche se fosse possibile attrezzarsi per filmare e trasmettere in streaming i consigli comunali sul sito del comune. Alcuni consiglieri sono molto infastiditi all'idea (ovviamente perchè hanno il carbone bagnato), uno di loro ha avuto anche il coraggio di dirmi che se ne era discusso in consiglio e che per attrezzarsi ci volevano 40000€ (QUARANTAMILA euro!!!!), convinto che io credessi a ciò che diceva.
Ora, con tutta la cautela che il caso richiede, mi permetto di dire che c'è una parte della popolazione piazzese che è attenta a questo tipo di cose. Per questo, rendere il consiglio davvero accessibile a tutti, avrebbe un risvolto elettorale assolutamente positivo, oltre che rendere un grande servizio alla cittadinanza attiva a costi decisamente contenuti.
21/01/12
"La nave che sta affondando è molto più grande della Costa Concordia". Di Filiberto Filetti

Durante il viaggio in bus la mia mente ripassa il video caricato su youtube dove un agricoltore, uno di quelli con le rughe profonde e le mani spesse e callose, esprimeva il proprio disagio e l’ insicurezza del futuro, che era nero per lui e inesistente per i suoi figli. 5 centesimi (cinque) al chilogrammo è pagato un agricoltore per il frutto dei suoi alberi d’ arancio! Al mio ingresso a Catania noto un particolare che mi lascia perplesso: il traffico è insolitamente fluido e scorrevole. Chi almeno una volta nella vita ha guidato nella città etnea sa che la viabilità in auto è molto rallentata, per dirla in maniera eufemistica. Il traffico di Catania rappresenta un po’ la nostra Sicilia: ognuno fa quello che vuole, e se le regole sono uguali per tutti, c’è gente che delle regole non sa che farsene. Eppure oggi Catania è diversa, per strada le macchine sono pochissime, i parcheggi liberi e la gente scopre la città a piedi e incrocio una città quasi ben educata, come se le coscienze fossero state schermata dalle lamiere delle automobili in questi anni.
17/01/12
Il "Movimento dei forconi" visto da uno studente emigrato in Lombardia

La Repubblica, Il Corriere, Libero, Il Fatto Quotidiano e Il Giornale. Questi sono i titoli delle testate nazionali che ho controllato durante tutta la giornata di oggi. Che cosa ho cercato? Ho cercato notizie relative al movimento "dei forconi". Per me, studente emigrato in Lombardia, è molto difficile riuscire a reperire notizie riguardanti la nostra terra ed è ancora più difficile, una volta trovate, riuscire a selezionarle per genuinità. Ma per fortuna, questa volta, non è stato difficile.
Il motivo è semplice: delle cinque testate analizzate, a non parlare dell'evento che sta scuotendo la Sicilia è "soltanto" il Corriere. Però - e qui ditemi se non ci dobbiamo incazzare - le restanti quattro, fatta eccezione per "Il Fatto" (che mi ha nuovamente sorpreso in positivo), dedicano un minuscolo trafiletto a circa metà pagina prima del gossip e dopo lo sport (se non ci credete controllate qui, qui, qui, qui e qui).
Io non so se è a causa della "legge di mercato" o se qualcuno impartisce linee guida che i giornalisti sono obbligati a seguire, so soltanto che in Sicilia, per la prima volta da quando la mia breve coscienza possa ricordare, c'è un vento forte; un vento che parte dagli ultimi. E nessuno ne parla.
Sono tutti troppo impegnati a fare soldi con quella caspita di nave da crociera, non pensando che, indipendentemente dal fatto che loro seguano ciò che avviene, chi ha sbagliato pagherà e chi è morto non tornerà in vita!
Qui le famiglie sono paralizzate. La benzina inizia a finire, la farina e i generi di prima necessità idem. Assordanti silenzi provengono da Palazzo d'Orleans. Insoliti. I nostri politici corrotti non stanno cavalcando l'onda. Pare quasi che i media e i potenti di turno stiano volutamente fregandosene.
Ma perchè?
A mio parere, prima di salire in moto e gridare "revolución", è importante sapere perchè si protesta: si protesta per l'aumento improvviso del costo della benzina che alle piccole imprese pesa molto e per l'aumento dei dazi autostradali. (fonte ilfattoquotidiano.it)
Se realmente queste sono le motivazioni, date le scarse fonti di cui disponiamo, manifestare è cosa buona e giusta. Anzi, consiglierei maggior affluenza da parte di chiunque fosse disposto a dare una mano.
Informiamoci, impariamo a formulare idee con cognizione di causa e resistiamo.
Perchè qualcuno ha paura che questi siano i nuovi vespri.
Federico Filetti
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