29/04/14

Tramonti bellissimi sulla A19

Il Ministro dell'istruzione sui test d'ingresso a medicina

Il Ministro Giannini afferma che, con molta probabilità, il Ministero dell'Istruzione rivedrà le modalità di ingresso a medicina seguendo il modello francese che prevede il primo anno con accesso per tutti mentre si potrà accedere al secondo soltanto superando un certo numero di materie.
Se davvero così fosse, si tratterebbe di una notizia importantissima e assolutamente positiva perché garantirebbe stesso trattamento a tutti, premiando il merito.
Sono contento.

04/04/14

Perchè Renzi non riesce a convincermi

"Cambiare verso", "andare di corsa", "metterci la faccia": per Matteo Renzi è tutta una questione di tempo, è obbligato a dover portare qualche risultato a casa.
Fare "qualcosa", tuttavia, non è la soluzione ai nostri problemi. Bisogna fare "qualcosa" ma FATTA BENE.
L'abolizione del Senato, per come è concepita, è qualcosa di tanto inutile quanto orribile (vedi intervento di ieri di Travaglio a Servizio Pubblico dove spiega cosa è, nei fatti, la riforma del Senato) perchè confusionaria e costituzionalmente destabilizzante. Rodotà l'ha criticata aspramente, e lui non è certo l'ultimo cretinetto arrivato.
La legge elettorale è stata fatta, senza concertazione, con due piduisti pluri inquisiti e condannati (Verdini e Berlusconi) per dare più poteri al governo: addio repubblica parlamentare. Se 1+1=2, abolizione del Senato+Italicum=Autoritarismo.
Gli 80 euro al mese in busta paga (regalati A DEBITO e, probabilmente, una-tantum a maggio) è solo uno spot elettorale in vista delle europee. Anche un ragazzo di terza media riuscirebbe a capire che non sono gli 80 euro che possono far ripartire i consumi.
Rimpiazzare i dipendenti delle PA con quelli giovani può avere l'effetto di raccattare il voto giovanile che l'anno scorso è andato ai 5 Stelle, ma certo non avrebbe l'effetto di premiare il merito, perchè l'equazione giovani=bravi, anziani=cattivi, ahimè, non è sempre verificata.

Qui non è questione di punti di vista o di opinioni. Qui è questione di avere l'onestà intellettuale di dire se una cosa è fatta bene o se è fatta con i piedi. Se a casa mia io penso che una cosa è fatta con i piedi, come ad esempio i metodi di selezione dei candidati 5 stelle alle europee o il referendum per l'uscita dall'euro, semplicemente il voto ai 5 stelle non glielo do (e infatti non glielo do). Questo vale anche per chi non è di casa: se una porcata è una porcata io ne prendo atto comportandomi di conseguenza (quindi criticando).

ff

23/03/14

Alieni alla Bocconi

Il protagonista di questo video, girato in occasione di uno degli eventi TED a Nantes, è Massimo Amato.
Massimo Amato è un filosofo; un filosofo che, tra le mille altre cose, insegna alla Bocconi.
Massimo Amato è il mio professore del corso "Storia, istituzioni e crisi del sistema finanziario globale", corso che ho iniziato a seguire a febbraio e che cerca di offrire una prospettiva fenomenologica e storica delle crisi economiche che si sono succedute da quando esiste il capitalismo. 
L'obiettivo del corso è quello di studiare il rapporto tra credito e debito, di approfondire il concetto di liquidità per dare una chiave di lettura al mondo di ieri e di oggi. Il punto focale dell'analisi è rappresentato da Keynes e dalla sua Teoria Generale, lo strumento è il libro scritto a quattro mani con un altro storico (Luca Fantacci), che si chiama "Fine della finanza". Le lezioni si articolano secondo uno schema che è del tutto inusuale. E' una discussione itinerante, ci sono un sacco di interventi da parte di tutti i ragazzi. E' un continuo brain storming. A metà lezione pausa: il prof rolla una sigaretta ed usciamo a fumarla tutti assieme continuando a discutere, poi di nuovo in classe e si ricomincia.

Questo corso e le modalità con cui si sta svolgendo, stanno riuscendo a darmi qualcosa anche (e soprattutto) a livello umano, non solo didattico. In più di tre anni passati tra i banchi della Bocconi era capitato solo un'altra volta.
Ecco, io penso che il compito di un insegnante, sia esso un maestro elementare o un professore universitario, sia quello di impegnarsi per riuscire a dare qualcosa di umano ai propri interlocutori. 
Insegnare a gettar via i pregiudizi (che, nei confronti del buon Keynes, alla Bocconi non sono pochi), insegnare ad ascoltare opinioni diverse -ed in contrasto- rispetto alle proprie. Insegnare ad essere uomini e non solo dei bravi accademici.
Per me, futuro (si spera) economista già da adesso perennemente controcorrente, questo risulta essere l'unico modo che abbiamo per riuscire a formare una classe dirigente consapevole.
Buona visione!


NB: il video è in francese.

19/02/14

Francamente non ho condiviso l'atteggiamento poco dialogante di Grillo da Renzi. Gli elettori avevano detto che doveva andare. Questo, implicitamente, era un segnale che serviva a far capire che si doveva andare la per parlare, pur mantenendo posizioni distanti. Renzi ha segnato, con il comportamento di Grillo, un rigore a porta vuota perché ha una forza mediatica che nessun altro, adesso, ha. La strategia di Grillo difficilmente si rivelerà vincente.
Questo è quello che penso e spero con tutto il cuore di essere smentito dai fatti e dal tempo.

13/02/14

Alla luce di ciò che è successo in queste ore, mi viene da pensare che Renzi ha adesso tutte le carte scoperte.
Delle due anime che lo dominano, il suo arrivismo ha prevalso sulla sua razionalità. Non è, infatti, molto astuta la mossa che ha compiuto. Del resto, senza poter contare su una solida maggioranza (che possibilmente non comprenda Berlusconi et similia) come crede di riuscire a portare a casa risultati degni di questo nome? E anche se potesse contare di una solida maggioranza, essa dovrebbe NECESSARIAMENTE comprendere Forza Italia. A quel punto, però, cosa penserebbero i suoi più accaniti sostenitori? E con che dignità potrebbero, i giornali, soffiargli ancora vento in poppa?
Ultimamente, in Italia, appena raggiunto il fondo, invece di cercare di risalire iniziamo a scavare.
Temo che anche questa volta sarà così. Ma lasciamo ai posteri l'ardua sentenza

27/01/14

MAIL BOMBING NO-MUOS: mandiamo alle redazioni di tutti i quotidiani nazionali questa mail.

Non è possibile che nessun media parli dell'ultimazione del MUOS di Niscemi. Propongo un mail bombing alle redazioni dei principali giornali italiani. Scrivete queste parole al Fatto, al Corriere e a Repubblica. Non possiamo restare a guardare:

"Gentile redazione,
Sono un cittadino dell'entroterra siciliano e vi scrivo per comunicarvi che stanotte è stata installata la terza ed ultima parabola del Muos, sancendo la fine dei lavori. Quest'opera, come ben sapete, non ha ricevuto il risalto mediatico che meritava.
Vi prego, per questo, di approfondire l'argomento.

Un caro saluto."

È stata montata l'ultima delle tre antenne del MUOS di Niscemi. Politica e media zitti nella miglior tradizione mafiosa. Indignamoci.

25/01/14

Le favole dell'economista...

Brasile 2014: Prandelli sorprende tutti

Il CT Prandelli in una foto di repertorio
ROMA. Il gruppo di comunicazione della Nazionale di calcio Italiana ha presentato ieri in sala stampa la rosa di trenta giocatori valutata per il campionato mondiale di calcio Brasile 2014. A fare scalpore sono stati tre nomi comparsi nella lista stilata da mister Cesare Prandelli, addirittura due risultano nomi papabili come titolari già a partire dalla prossima amichevole prevista contro la Spagna il 5 marzo.

Si chiamano Giovanni Cuffaro e Luigi Fiorito, nel ruolo rispettivamente di terzino destro uno e punta l’altro. Il terzo, Stefano Brunetta invece resterà a disposizione del tecnico Prandelli come terza scelta nel ruolo di estremo difensore. Il c.t., riferiscono fonti vicine allo staff azzurro, sta però valutando in questi giorni il suo impiego in campo sin dal primo minuto a partire dalle partite di qualificazione nel girone 4 di FIFA 2014.
Sono il nuovo che avanza?

Non proprio, si tratta di giocatori d’esperienza. Giovanni Cuffaro risulta avere 34 anni compiuti, classe 1979, non certo un enfant prodige, superato addirittura da Fiorito (36). Stefano Brunetta risulta essere il più giovane con 27 anni da compiere questo dicembre. Ma ad innescare la polemica sono state le dichiarazioni del medico dello staff azzurro dott. Folco Cammarelle che ha giudicato alle visite mediche di rito Cuffaro e Fiorito incompatibili con un’attività sportiva agonistica, in quanto risultanti avere un indice di massa corporea superiore a 30. Per chi non mastica queste grandezze vuol dire che i due risultano essere gravemente obesi. Giovanni Cuffaro, dai dati pubblicati dal dottor Fiamma, è alto 172 cm per 155kg, Luigi Fiorito 188 cm per 165 kg. Due pesi massimi del calcio seguiti dal peso piuma Stefano Brunetta, alto un metro e 41 per 51 kg di peso, “pochini uno e 41 per fare il portiere in nazionale!” punzecchia il dottor Cammarelle che, accompagnato da un paio di collaboratori, ha riversato un fiume di infamanti accuse nella propria conferenza stampa. Favole su metodi corruttivi di una parentopoli calcistica che, a suo dire, ha generato una squadra non competitiva che ci farebbe cadere nel ridicolo ai prossimi mondiali.

“Strampalate tesi prive di fondamento” taglia corto Fiorito. Accuse fermamente respinte al mittente anche dai dirigenti dello staff della nazionale, che hanno prima condannato la violenza verbale ed il razzismo nei confronti dei giocatori ad opera del dott. Folco Cammarelle, ricordando che deve essere garantita anche alle persone obese o di bassa statura la possibilità di giocare da titolari in nazionale. Successivamente gli stessi dirigenti hanno esonerato Cammarelle dal suo ruolo ed è stato trasferito a fini rieducativi nel team medico della Nazionale B Non Vedenti.

“Come se non fosse già abbastanza difficile convivere quotidianamente con un cognome così ingombrante bisogna anche sopportare le invezioni e i volgari toni del dottor Cammarelle. L’educazione prima di tutto!” chiosa Brunetta, peraltro estraneo alle accuse di obesità. Le polemiche innescate però sembrano aver aperto il vaso di pandora, così dopo sei ore di camera di consiglio i presidenti della della FIGC hanno deciso di non consentire al solo Cuffaro di giocare nella nazionale maggiore, ponendosi come obbiettivo primario la salute del giocatore stesso. Nella nota emessa dal consiglio si legge “…dopo accurate valutazioni delle condizioni fisiche di G. Cuffaro (…) assimilando nel giudizio valutazioni di estrema prudenza, (…) si è deciso di escludere il Cuffaro dalla rosa di 30 giocatori scelti per la nazionale A (…)”.
Niente Brasile 2014 per il siciliano, che dichiara: “non mi faccio intimorire dal consiglio FIGC” e ribadisce “le loro valutazioni non sono tecniche ma supportate unicamente dall’ odio e dal razzismo nei miei confronti! E’ una guerra al lardo che dura da 20 anni, mentre il resto del mondo occidentale accresce il peso medio procapite la nostra nazione resta vittima dei preconcetti. Come sempre l’Italia della FIGC si dimostra fanalino di coda nell’ adeguarsi alle migliori avvicinandosi pericolosamente ai Paesi africani”.

Dichiarazioni di solidarietà da Fiorito e Brunetta che però resteranno in campo. Nella tarda mattinata di oggi la svolta in positivo.
Il nuovo allenatore della Nazionale Femminile di Volley, avv. Frank Agrammi, ha proposto all’ ex azzurro Cuffaro un posto nel ruolo di libero nell’ ormai ex- squadra femminile, interpretando nel migliore dei modi le regole del campionato 2014 che prevedono nello schieramento almeno un giocatore maschio obeso. Si attendono soltanto i dettagli economici dell’ ingaggio e le relazioni tecniche sulla realizzabilità dello striminzito completino su misura.

Fonte

23/01/14

Per chi mastica un po' di economia:

La Banca d'Italia (che è la nostra banca centrale nonostante sia per il 95% circa privata) verrà ricapitalizzata attingendo dalle sue stesse riserve per un importo di 7,5 miliardi di euro. Da qui, non sarà più possibile detenere una partecipazione superiore al 5% del capitale sociale. La rivalutazione porterà ai maggiori azionisti (che sono Banca intesa e Unicredit) una plusvalenza di circa 2 miliardi, che però loro non possono detenere.
Che stratagemma si sono inventati quei furbacchioni delle larghe intese?
Hanno deciso di far acquistare temporaneamente alla Banca d'Italia stessa le partecipazioni in eccesso, per poi riversare 4 miliardi di plusvalenze a Intesa e Unicredit. Allo stato arriverebbe il 12% del totale, frutto della tassazione degli utili.
Ma perchè tutto questo?
Perchè nel 2014 sono previsti gli stress test ordinati dalla BCE (Draghi ha detto che le banche deboli dovranno chiudere) e, con 4 miliardi di Euro in più, potete ben capire che i bilanci delle banche si abbelliscono che è un piacere!
In più, sempre i suddetti furbacchioni delle larghe intese, per paura che i loro amici banchieri gli tolgano l'amicizia su fb, cosa fanno? Pongono la fiducia in parlamento.
Cosa faranno i deputati e senatori renziani? Faranno mancare la fiducia al governo più attivo degli ultimi 150 anni oppure no? Io una risposta ce l'ho....

ff

08/01/14

La Grande Bellezza

Ieri ho visto il film "La Grande Bellezza". E' l'ultimo, in ordine cronologico, di Paolo Sorrentino.
E' il suo terzo film che ho l'onore di guardare, dopo il racconto storico della politica italiana dagli anni '60 ai primi anni '90 de Il Divo e dopo This must be the place con Sean Penn.
Sono rimasto incantato dalla recitazione di tutti i protagonisti, in particolare da quella di Toni Servillo, che ho trovato elegante e fiera.
Racconti di una Roma senza tempo, popolata da una alta borghesia completamente autoreferenziale e senza prospettive. Una riflessione accompagnata sul significato della deriva della nostra società.
Sorrentino fa di nuovo centro con i suoi complessi ed affascinanti dialoghi e con i giochi di luce/ombra di ogni inquadratura.

11/12/13

Il valore della crisi

"Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. "
Albert Einstein

03/12/13

Impietose statistiche dal Sole 24 Ore

fonte

Palermo al penultimo posto per qualità della vita, preceduta da Reggio Calabria e seguita da Napoli. Il capoluogo siciliano perde ben sette posizioni nella classifica annuale del Sole 24 Ore, che dell'Isola offre un ritratto impietoso: tutte le sue province, eccetto Ragusa, si trovano nelle ultime venti posizioni della graduatoria. Bocciata anche Catania, che rispetto al 2012 perde undici posizioni e si piazza al 101esimo posto. La città più in alto è Ragusa, che si trova all'84esima posizione; Enna all'88esima, seguita da Siracusa (89), Messina (91), Agrigento (96), Trapani (98), Caltanissetta (100), Catania (101) e Palermo (106). Trentasei i parametri presi in considerazione dal quotidiano economico, raggruppati in sei macroaree: tenore di vita, servizi e ambiente, affari e lavoro, ordine pubblico, popolazione e tempo libero. Se Catania e Palermo scivolano perdendo posizioni in fonto alla classifica, Caltanissetta e Trapani vengono "promosse" e rispetto allo scorso anno guadagnano cinque posizioni. Messina ne guadagna tre. Tutte le altre province fanno passi indietro: Ragusa perde 3 posizioni, Enna, Siracusa e Agrigento una.

27/11/13

The Plot Against France

Di Paul Krugman:


On Friday Standard &Poor’s, the bond-rating agency, downgraded France. The move made headlines, with many reports suggesting that France is in crisis. But markets yawned: French borrowing costs, which are near historic lows, barely budged.

So what’s going on here? The answer is that S.&P.’s action needs to be seen in the context of the broader politics of fiscal austerity. And I do mean politics, not economics. For the plot against France — I’m being a bit tongue in cheek here, but there really are a lot of people trying to bad-mouth the place — is one clear demonstration that in Europe, as in America, fiscal scolds don’t really care about deficits. Instead, they’re using debt fears to advance an ideological agenda. And France, which refuses to play along, has become the target of incessant negative propaganda.

23/11/2013: la mia laurea in economia


23/10/13

Dottore!

Cari amici, oggi volevo darvi una bella notizia.

Ebbene, dopo tre anni di sacrifici, di alti altissimi e di bassi patologici, sono arrivato a mettere un punto a questa triennale.

Oggi, dopo quasi due mesi, sono ufficialmente un dottore in economia aziendale con 93/110.
Un grande traguardo per me e per le persone che mi stanno vicino.

Come postato qualche tempo fa, il titolo della mia tesi è "Una diversa visione di economia: analisi della crisi e critica delle politiche messe in atto per fronteggiarla". Il lavoro è stato premiato con il massimo punteggio: 4/4.
Questo è un grande riconoscimento per me e per le idee di cui, in quasi-solitudine, mi faccio portatore.

Sono felice di condividere questo momento con quei pochi pazzi che ancora leggono quello che scrivo.


A presto,

ff

09/10/13

Non importa quanto sia stretta la porta, Quanto piena di castighi la vita. Io sono il padrone del mio destino: Io sono il capitano della mia anima

22/09/13

Alfano critica Rodotà e lui lo querela

Negli ultimi giorni abbiamo assistito ad un forte scontro tra il candidato a presidente della Repubblica del M5S, Stefano Rodotà, e il vicepremier Angelino Alfano.
Ecco un breve riassunto, tratto dal fattoquotidiano.it:
"Stefano Rodotà ha annunciato querela contro il ministro Angelino Alfano e i quotidiani Libero e Il Giornale. Continuano le tensioni dopo la lettera delle Nuove Brigate Rosse in cui si chiedeva ai No Tav di fare “uno scatto”. Parole che il giurista ha definito “deprecabili ma comprensibili”, nel senso che “rientrano nella logica del loro linguaggio”. Il commento ha scatenato la reazione di Angelino Alfano che ha parlato di “dichiarazioni sconvolgenti”".

15/09/13

Ogni tanto ci si rivede

Un mese e quattro giorni senza postare niente. Quasi mi faccio schifo da solo!
L'11 agosto era ancora estate, ero a Piazza, ero tornato da una bellissima esperienza di 5 giorni in campeggio, ero abbronzato e avevo i capelli corti. Immaginerete sicuramente che oggi, 15 settembre, sono a Milano, che sono tornato ad essere una mozzarella e che ho barba e capelli più lunghi che mai. Come se non bastasse, la Lombardia (e credo tutto il nord Italia) oggi ha trascorso la sua prima vera giornata autunnale con pioggia e un freddino niente male.
Sono convinto che vi verrà da pensare che l'11 agosto scorso me la passavo sicuramente meglio rispetto a quanto non me la passi ora. E avete perlopiù ragione.
L'11 agosto avevo ancora gran parte della tesi da scrivere e in più avevo una materia da dover riprendere dall'inizio.
Sono passate le settimane (due delle quali trascorse in campagna) ed ho finito di scrivere questa benedetta tesi che ho deciso di intitolare "Una diversa visione di economia: analisi e critica della crisi e delle misure messe in atto per fronteggiarla". Credo sia stato un buon lavoro.
Per ogni giorno passato al pc ce n'era un altro che passavo davanti al libro di politica monetaria, opzionale in lingua inglese (interessante quanto difficile) che ho provato sia a giugno che a luglio beccandomi rispettivamente 16/30 e 13/30. Come se non bastasse, questo opzionale era la mia ultima materia e se non lo fossi riuscito a superare avrei perso l'accesso alla specialistica e alla sessione di laurea, buttando nel cesso un anno intero. Avevo un sacco paura, che mi generava ansia, che a sua volta mi generava misantropia. Un cocktail formidabile.
Per fortuna tutto è andato per il meglio, politica monetaria compresa. Tolti questi due fardelli il mio sonno ha iniziato ad essere più sereno. Così ho iniziato le lezioni della specialistica (faccio il DES e mi sento un sacco figo a dirlo) e passo le mie giornate dividendomi tra lezioni, studio, buona musica e bei film in compagnia della solita combricola di studenti/emigrati/amici.
Quanto alla politica, motivo per il quale ho aperto questo blog, avrei un sacco di cose da dire. Mi limito però a confermare che i 5 Stelle a Roma, secondo me, stanno facendo un buon lavoro, così come in Sicilia (anche se se ne parla un po' di meno rispetto a prima). E' un buon risultato se consideriamo che la politica ha toccato il suo punto più basso dall'intera storia repubblicana (e non sono solo io a pensarlo). Continuo ad informarmi, sperando che possa essere utile non solo a me. Per questo mi scuso con i miei pochi lettori di questa (troppo) lunga assenza.

ff

01/08/13

B. Condannato a 4 anni.

L'interdizione dai pubblici uffici verrà definita da una nuova sezione della corte d'appello di Milano. La patata bollente passa nelle mani del PDmenoelle, attendiamo sviluppi. Con la speranza che gli elettori di csx non ingoino anche questa.

31/07/13

Krugman spiega i tassi alti e l'austerity

"I tassi sui mutui trentennali sono cresciuti di un terzo da quando due mesi fa la Fed ha iniziato a dire che intendeva ridurre i suoi sforzi.

Perché sta accadendo tutto ciò? La causa, in parte, è che la Fed si trova sotto le costanti pressioni dei falchi monetari, che vogliono sempre una rigida politica monetaria e tassi di interesse più alti. Questi falchi hanno trascorso anni interi a mettere in guardia dal fatto che c’era in agguato un’inflazione galoppante. Avevano torto, naturalmente, ma invece di cambiare idea si sono semplicemente limitati a inventare nuovi motivi — la stabilità finanziaria, e qualsiasi cosa saltasse loro in mente — per reclamare tassi più alti. A questo punto è evidente che in fondo essere falchi monetari è per lo più un modo per abbracciare quella forma di puritanesimo così ben espressa da H.L. Mencken con queste parole: «La paura ossessionante che qualcuno, da qualche parte, possa essere felice». Resta in ogni caso pericolosamente influente."

17/07/13

21° anniversario della strage in via D'Amelio.


L' associazione Antimafia e Antiracket “Fuori dal Coro” è lieta di invitarvi all'incontro con la cittadinanza in ricordo del 21° anniversario della strage di via D’Amelio, giorno 18 c.m. alle ore 19.00, presso il Tribunale di Enna (aula Falcone e Borsellino).

Segreteria Fuori Dal Coro
Roberta La Cara

08/07/13

Un viaggio in Vaticano

Non so se posso definirmi un credente. So soltanto che l'organizzazione verticistica e spesso corrotta che la Chiesa ha assunto durante i secoli mi fa spesso dubitare. Non vedevo di buon occhio il vecchio Papa. Non ho mai nutrito grossa stima verso di lui e verso il suo operato, che mi comunicava sterilità ed arretratezza. Oltre ad una buona dose di rabbia per alcune sue parole, come quelle pronunciate in Africa dove disse che "il profilattico non è la soluzione all'AIDS".

"Quasi-credente ed anti clericale" credo che sia la frase che meglio riesce a descrivermi.

Con un po' di onestà intellettuale non posso fare a meno di constatare quanto influente sia il ruolo del Papa nella società. Non tanto tra la classe dirigente quanto tra la gente comune. Per questo nutro profonda stima verso Papa Francesco. Nei suoi ancora pochi mesi di pontificato ha fatto accendere qualcosa. Qualcosa che era spento da un sacco di tempo e che fa riempire i cuori delle persone di simpatia, gioia e speranza. Chi, come me, osserva l'operato di quest'uomo con sguardo critico e un po' distante non può fare a meno di provare un piacevole sollievo. Ma non tanto per la faccia da buono che dimostra nelle sue uscite pubbliche, quanto per il suo -seppur ancora breve- operato. Sarebbe stato un demagogo se avesse predicato bene e razzolato male, invece qui la situazione è diversa. Tra le altre cose, ha azzerato personalmente i vertici dello IOR, la banca Vaticana, che è una super potenza economica con più ombre che luci. Non mi sarei sorpreso se qualcuno gli avesse "offerto" un caffè alla stricnina, perchè di solito le persone che danno fastidio fanno quella fine.

Aspetto solo che anche la politica segua il vento riformista che soffia di questi tempi, anche se -ahimè- non ci conto poi tanto.
E' comunque un buon punto di partenza.

ff

27/06/13

Sono sempre stato convinto che i temporali estivi portino con se tanta malinconia. Ora, che a Milano piove come raramente ho visto piovere da quando vivo qui, ne ho la riconferma. Io vado avanti comunque, a testa alta e certo che i miei fallimenti siano per me più utili di altrettanti successi. Ci vuole solo tanta forza. Ma quella non mi è mai mancata.

16/06/13

Un pezzo di "Quelli che benpensano" di Frankie Hi Nrg. Una seria riflessione sulla malattia che affligge la nostra società: la borghesia.

"[...]Ognun per se, Dio per se, mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica, mani ipocrite, mani che fan cose che non si raccontano altrimenti le altre mani chissà cosa pensano, si scandalizzano. Mani che poi firman petizioni per lo sgombero, mani lisce come olio di ricino, mani che brandiscon manganelli, che farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli.[...]"

14/06/13

Il Movimento 5 Stelle Piazza Armerina ha bisogno di cambiare

Sono passati un po' di giorni dalla (assai prevista) debacle del Movimento 5 Stelle a Piazza Armerina. In queste ore ho preferito non pronunciarmi, per evitare di fare analisi a caldo che mi avrebbero portato a conclusioni sbagliate.
Adesso i tempi sono maturi, ho sondato un po' il terreno, e mi sono reso conto che le cause sono 2.
La prima che influisce in misura assai minore rispetto alla seconda.


  • I peccati comunicativi commessi dai deputati romani, i toni di Grillo e l'affaire Venturino.
  • La presenza MASSICCIA nell'assemblea cittadina di gente che sta al Movimento 5 Stelle come io sto alla Democrazia Cristiana (e fidatevi che è tutto fuorchè un complimento).

Fino a quando questi soggetti non verranno messi in minoranza la situazione può solo declinare. Chi vuol lasciare la barca che affonda lo faccia, tanto abbiamo avuto la riconferma che ci sono alcuni individui bravi a farsi vedere alle riunioni nei periodi pre-elettorali per poi buttare merda (o, più semplicemente, sparire) il resto del tempo. Chi pensa, invece, che il problema sia l'assenza di liste collegate sta solo fissando il dito mentre gli si indica la luna. Questo è quanto.

FF

13/06/13

La crisi in poche righe


"The exposure of governments to ‘their’ banks and
of banks to ‘their’ governments makes public
finances in the euro area particularly prone to
liquidity and solvency crises. Markets have
realised that such a configuration is a source of
significant vulnerability and they are pricing the
risk that governments go further into debt as a
consequence of bank weaknesses, or that banks
incur heavy losses as a consequence of their
sovereign holdings."

12/06/13

"O la democrazia finisce con la crisi economica spagnola o la crisi economica spagnola finisce con la democrazia".
A pronunciare queste parole fu Enrique Fuentes Quintana (un economista) subito dopo la morte di Franco negli anni '70 (in piena crisi inflazionistica), riprendendo il discorso di un famoso politico repubblicano spagnolo che le pronunciò nel 1932, quando la guerra civile non era ancora iniziata.
Non pensate che le cose siano tanto diverse da allora. Siamo schiavi di un sistema economico che, dolosamente, ci obbliga ad assumere medicine non adatte a risolvere i nostri problemi. Chi la pensa diversamente viene eliminato, viene segregato e reso muto da chi, con presunzione, crede di avere tutte le risposte in mano, costringendo i Paesi dell'Europa mediterranea ad ASSURDE politiche di austerity.
Ieri in Grecia hanno chiuso la tv di Stato (l'equivalente della nostra RAI), le case farmaceutiche non forniscono più medicine agli ospedali perchè le casse dello Stato non possono pagarle, gli speculatori entrano, saccheggiano e se ne vanno. Le tensioni sociali hanno, di fatto, riesumato ideologie che sembravano sepolte dalla storia.
Questo modo, tanto machiavellico quanto goffo, di riportare l'ordine economico/finanziario mi sembra non avere ne capo ne coda. Ma tanto, se illustri neo-keynesiani quali Krugman e Stiglitz vengono beatamente ignorati, figurati se stanno ad ascoltare un ragazzino di 22 anni.
© Federico Filetti
Maira Gall