05/08/15

Cosa è (stata) PiazzaPulita

Abbiamo aspettato così tanto la seconda edizione di PiazzaPulita che, appena arrivata, non abbiamo fatto in tempo a godercela.
Sarà stato il caldo afoso che picchiava forte fin dalle nove di mattina, sarà stato lo stress delle mille cose da fare e del tempo troppo ristretto per farle o forse l'ansia di far andare tutto per come lo avevamo progettato, ma a me e a tutto il resto della truppa sembra che PiazzaPulita non sia durata più di cinque minuti.
Che poi, tra il tempo che ci è voluto ad organizzarla e il tempo che effettivamente è durata, il paragone non è poi così azzardato.

La partita più importante si è giocata proprio dal punto di vista organizzativo. E' qui che abbiamo avuto alcune piacevoli sorprese.
Innanzi tutto l'Amministrazione Comunale - e in particolar modo la neo assessora (e amica) Valentina Nicotra, ma anche Sindaco, Vicesindaco e gli uffici dell'assessorato a Sport, Turismo e Spettacolo - ha mostrato sin da subito molto interesse nella nostra iniziativa, fornendo un aiuto sostanziale per la riuscita di questo evento. Se con PiazzaPulita possiamo permetterci il lusso di parlare di successo, il merito è anche loro e bisogna riconoscerlo.
Ulteriore aiuto è arrivato dai cittadini e dalle associazioni: Giuseppe Di Vita, che è venuto con la neonata Ecostazione e ci ha scattato più di 300 foto, Valentina ed Elia che ci hanno deliziato con i loro giochi infuocati, Iside Polizzi che ha presentato il suo bellissimo romanzo, Katia e Alice con le loro creazioni e l'associazione Ricominciamo da Isabella con la loro campagna a sostegno delle donne malate di cancro al seno.
Ma anche noi ci abbiamo messo del nostro: trovare uno scopo per l'evento non è stata cosa facile, soprattutto dopo il mezzo fallimento dell'anno scorso. Così è stata partorita l'idea del pianoforte facendo nostra l'iniziativa "Play me, I'm yours", già presente nelle più grandi ed importanti città del mondo.
L'esigenza del Collettivo era quella di evitare che PiazzaPulita restasse solo un evento e per questo avevamo bisogno di lasciare qualcosa di concreto, di immediato. Il piano, le palme e tutte le altre piante donate alla cittadinanza ci sembravano quanto di meglio potessimo regalare, nella speranza che abbiate apprezzato sia sforzi che risultati.

Durante la serata, un amico che vive in Emilia ci ha detto che "il clima sembra quello di una festa dell'Unità". Ed effettivamente è vero. La stessa sensazione di appartenere ad una comunità, la possibilità di poter scegliere tra varie attività in base ai propri gusti e la bellezza di poter vedere nello stesso posto almeno tre generazioni diverse. A differenza delle feste dell'Unità, però, il punto d'incontro non è l'appartenenza ad un'ideologia politica, quanto il riconoscersi nelle forme d'arte proposte. Per questi motivi, secondo noi, PiazzaPulita ha avuto una funzione aggregatrice molto importante.
Ecco, fino a quando l'arte riuscirà a far convergere esigenze diverse, noi potremo dire, senza eccessi di superbia, che PiazzaPulita è stata un successo.

Federico Filetti a nome del Collettivo CAPPA


25/07/15

PiazzaPulita - La Villa è Bella

Ad aprile vi avevamo lasciato con una promessa: "Presto tornerete a sentir parlare di noi".
Sono passati più di tre mesi e durante tutto questo tempo il Collettivo CAPPA (acronimo di Cittadini Attivi Per Piazza Armerina) ha iniziato un percorso di organizzazione interna volto a dare continuità a quanto di buono avete avuto modo di vedere nei due eventi organizzati dalla sua nascita.
Un lavoro reso difficile dai tanti impegni universitari e dalle distanze fisiche che separano i membri del gruppo. Lavoro che, tuttavia, è stato portato avanti con un obiettivo chiaro: rendere Piazza Armerina una città con un'idea di innovazione culturale ben definita. Una città, insomma, nella quale i giovani possano -almeno pensare di- costruire il proprio futuro. 
Era necessario creare un evento originale, per poi trovare un luogo adatto nel quale poterlo realizzare.

Da queste esigenze nasce "PiazzaPulita - La Villa è Bella". 
Come avrete avuto modo di intuire l'evento è la riedizione di PiazzaPulita 2014, questa volta ambientato nella bellissima cornice della Villa Garibaldi, sabato 1 agosto dalle ore 17.
Portando lo stesso nome, questa PiazzaPulita avrà molti punti di continuità con quella PiazzaPulita.
Ma è soprattutto sulle discontinuità che vogliamo concentrarci. 
Innanzi tutto, l'evento avrà una durata maggiore e sarà scandito in tre momenti.
La Villa Garibaldi, vista la sua estensione, giocherà un ruolo fondamentale nella distribuzione delle attività. 
Nella prima fascia oraria potrete partecipare a moltissime iniziative: laboratori di lettura, mostre fotografiche e attività di intrattenimento ludico e musicale in compagnia di alcune delle associazioni presenti in città; nella seconda fascia oraria, invece, avrete modo di assistere ad uno spettacolo nel quale sarà esposto lo scopo per il quale l'evento è stato creato; nella terza fascia oraria, che poi è quella dedicata principalmente ai giovani, ci sarà un djset totalmente gratuito all'interno della Villa stessa.

Gli obiettivi che il Collettivo si pone sono molto ambiziosi. Siamo perfettamente consapevoli che per realizzare un decimo delle cose che vorremmo realizzare sia necessario un miglioramento costante e quotidiano del senso di cittadinanza da parte di tutta la collettività. Noi puntiamo a questo e per questo vi chiediamo, in un'ottica di collaborazione, di partecipare numerosi.
Ma, soprattutto, vi chiediamo di non smettere mai di inseguire e valorizzare la Bellezza.

P.S.: sentiamo l'esigenza di chiedere ufficialmente scusa a Piazza Armerina per la mancata realizzazione dei cestini gettacarte che avevamo promesso nell'edizione di PiazzaPulita dello scorso anno.
Come sapete, i dieci cestini -progettati dal giovane architetto Salvatore Ciantia- dovevano essere realizzati dall'azienda con la quale ci eravamo accordati, per poi essere posizionati in diverse zone della città.
Nonostante alcune contingenze abbiano determinato la mancata realizzazione di quanto effettivamente promesso, ci assumiamo pienamente la responsabilità di questo "bersaglio mancato", consapevoli che gli errori sono, per le persone intelligenti, occasioni fondamentali di crescita e con la promessa di analizzare con spunto più critico le problematicità che si presenteranno d'ora in avanti.

Federico Filetti a nome del Collettivo CAPPA



29/06/15

L'inizio o la fine?

Negli ultimi anni abbiamo constatato che nella società globale il rapporto tra economia e democrazia è spesso difficile. Dal 2011 ad oggi abbiamo avuto prova del fatto che la democrazia (intesa come libera scelta dei propri rappresentanti eletti in base ad un programma politico) ha ceduto il passo all’economia e alle sue "regole".

05/05/15

Sulla legge elettorale appena votata

Ciò che di importante c'è da sapere è che, se il PD vincesse le elezioni (sia al primo turno che al ballottaggio), avrebbe 100 deputati eletti da listino bloccato sui 340 totali garantiti dal premio di maggioranza. E poco importa se la Corte Costituzionale (noto ente sovversivo guidato da black block) ha dichiarato invalido il Porcellum proprio per il premio di maggioranza e per i listini bloccati. La legge inoltre varrà solo per la Camera, visto che il Senato dovrebbe essereabolito prima della fine della legislatura. E non dimentichiamo che dal 2018 la sola Camera sarà responsabile della nomina di management RAI, di 1/3 dei membri della Corte Costituzionale, di 1/3 dei membri del CSM e della nomina del Presidente della Repubblica.
Un enorme accentramento del potere nelle mani del Governo, che si è votato da solo (e con la fiducia) una legge di livello quasi costituzionale. Forse Renzi, spinto dalla sua frenesia innovatrice, ha dimenticato che questo è il Paese che ha dato i natali ai Fascismi. O forse non lo ha mai saputo. Resta un dato di fatto: accentrare il potere nelle mani di una sola persona/partito è quantomeno incauto, perchè è vero che se si votasse domani vincerebbe lui, ma cosa accadrebbe se settimana prossima vincesse l'altro Matteo?

ff

03/05/15

1 Maggio, la festa, la protesta e i cretini.

Tutto quello che penso sulle vicende del 1 Maggio 2015 può essere riassunto da questa foto.

11/04/15

Mirko e Gaetano vi ringraziano. E anche io.

Possiamo dirlo: al di là di ogni inutile (e falsa) modestia, il Festival di Primavera 2015 è stato un grande successo.
Sui social, negli tre ultimi tre giorni, abbiamo avuto modo di assistere ad un tripudio di complimenti tutti dedicati a quei due minchioni di Mirko e Gaetano, che con la professionalità ed il talento di due show-man navigati hanno fatto un enorme regalo ad una città che versa in uno stato di coma profondo.
Gli stessi Mirko e Gaetano, adesso, sentono di doversi sdebitare con chi ha supportato il loro lavoro aiutandoli nell’organizzazione dell’evento e con chi, più semplicemente, è venuto al Teatro a godersi lo spettacolo.
In una tiepida giornata primaverile, finita la “sbornia” del post-festival e ritornato alla vita di tutti i giorni, ho raccolto da loro alcune dichiarazioni, che riporterò qui sotto senza nessun tipo di editing. Nella speranza che il significato più profondo delle loro parole arrivi alle vostre coscienze con la stessa dirompenza con la quale sono arrivate alla mia.

Gaetano Pecoraro: ”E’ stato uno spettacolo organizzato per mettere in luce le varie forme artistiche, presentandole congruentemente al contesto, per sensibilizzare e per far vedere che non è necessario vivere in Germania, o in America, o al nord Italia o in qualsiasi altro posto del mondo, per provare a fare qualcosa di straordinario anche nell'entroterra siculo.
Le cose grandi si fanno se una persona decide di mettersi in gioco.
Inoltre, il festival non deve essere valutato soltanto come spettacolo teatrale in se, ovvero il prodotto teatrale finito, ma per quello che è riuscito a creare in termini di coesione, di atmosfera, di spirito.
La foto del selfie pubblicata da Giuseppe di Vita spiega esattamente cos'è stato il festival: quell'entusiasmo per esser stati partecipi a qualcosa di straordinario, quel non sentirsi soli dentro al proprio mondo, quell'essere consci che ognuno di noi è stato un tassello che messo assieme agli altri non era invidiabile a nessuno dei mosaici della Villa Romana.
Eravamo tutti consapevoli e vogliosi di creare qualcosa di bello per il semplice piacere di metterci in gioco assieme: io da solo non ci sarei mai riuscito neanche fossi stato Fiorello. Il fatto di essere stato un gruppo ha fatto la differenza: da soli si partecipa, assieme si vince sempre e noi abbiamo vinto, perchè il pubblico ha visto un gruppo di amici sul palco."

Mirko Milazzo: ”Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Da questa legge della fisica, tanto odiata dagli studenti, ma importante per la scienza, possiamo dire che nasce questo nuovo Festival di Primavera. Il nostro spettacolo, giunto alla sua quarta edizione, si è radicalmente trasformato da un contest tra artisti ad un varietà ispirato ai varietà RAI degli anni ‘70. Perché? Beh, forse perché è un'idea che nasce da menti che amano il teatro il cinema e la televisione, o meglio ancora perché forse volevamo osare per vedere e far vedere che stiamo crescendo non solo fisicamente e mentalmente, ma anche nella nostra passione: fare teatro, recitare.
Duro è stato il prefestival. Grandi le difficoltà trovate sia per il montaggio dello spettacolo in se, dal momento che il format doveva essere rinnovato, sia perchè non avevamo più la "scuola", il liceo, dietro le nostre spalle a sostenerci, economicamente soprattutto. Ma grazie al contributo di molte persone ed amici, possiamo dire che siamo riusciti nel nostro intento.
Non per vanto, ma lo conferma il sold out della Serata.
L'idea di regalare un momento di leggerezza per far staccare la spina dalla banale quotidianità alle persone nasce dalla voglia di far vedere e capire che con l'impegno ci si può anche divertire e offrire al nostro paese spunti sul quale riflettere. Questo nuovo festival parte anche da questo, infatti grazie agli ospiti che, gratuitamente, si sono esibiti sul palco, e a qualche momento serio tra monologhi e poesie, ci siamo soffermati a far riflettere il pubblico sulla vita da cittadini, ma soprattutto da ITALIANI. Siamo sempre abituati a dare la colpa al politico corrotto, agli immigrati, al medico che non c'è, al vigile che sta al bar a bere il caffè. Sarà pure vero, ma per un attimo assumiamoci le nostre responsabilità. Ecco, noi ci siamo interrogati su questo e da ciò abbiamo voluto creare questo “frankenstein” che ha continuato a portare il nome di "Festival di primavera" accompagnato però da un sottotitolo che è diventato la summa della serata: Tutto il mondo è un palcoscenico. Molti sono i grazie che dobbiamo alle persone, ai nostri amici che ci hanno supportato e sopportato, all’amministrazione e al sindaco Miroddi, che ci ha concesso di usufruire gratuitamente del teatro e del Service, ed in particolare a Francesco e Giovanni Urzì. Un ulteriore grazie va a Biagio Cilia, regista dei nostri promo, ex compagno di classe e amico che collabora con noi alla regia di quasi ogni nostro spettacolo. Per ultimo, ma non perché sia il meno importante, sento di ringraziare il "nostro" pubblico che come sempre ci dimostra il suo affetto. Stiamo già pensando al prossimo anno, le idee sono molte e chissà proprio partendo nuovamente da quella teoria fisica il festival potrà anche cambiare nome, ma non vi preoccupate noi di certo, non cambieremo."

A margine, vorrei esprimere alcune mie riflessioni su questa esperienza.
Durante queste settimane, il mio compito è stato quello di gestire la pubblicizzazione mediatica del Festival. Ho scritto, corretto, riscritto un fiume di parole. Ho messo il mio tempo e le mie abilità nelle mani di Mirko e Gaetano, al servizio di una causa che condividevo. Ho realizzato che il fine, come durante PiazzaPulita, non è quello di non sfigurare la sera della manifestazione; ho capito che il fine, ora come allora, è quello di smuovere le coscienze. E che il mezzo, l’unico vero e possibile mezzo, è l’arte. Il primato dell’arte come ultimo baluardo contro l’oblìo al quale saremo inevitabilmente relegati, visto il fallimento politico, morale ed ideologico di cui siamo tutti testimoni e di cui la nostra generazione è vittima, più o meno consapevole.
E’ questo il più grande tesoro che ho avuto modo di raccogliere dal Festival.
Non avrei mai potuto immaginare una così larga partecipazione da parte del pubblico ed una così forte eco mediatica per un evento che è nato e si è sviluppato soprattutto sui social.
Per questo motivo sento di dovervi ringraziare: a nome mio, a nome di Mirko, a nome di Gaetano e a nome di quella ventina di ragazzi (quasi tutti emigrati, è necessario sottolinearlo) che, quasi senza volerlo, si sono ritrovati a far parte di un collettivo nel quale il più grande valore è l’amore per il proprio territorio e nel quale la diversità – in questo caso intesa come interdisciplinarità- è l’unico strumento attraverso cui questo amore si concretizza.

Presto tornerete a sentir parlare di noi.

Federico Filetti

26/03/15

Festival di Primavera: tre anni di assenza non sono troppi

Che fosse nell’aria da tempo ce n’eravamo accorti un po’ tutti. Soltanto ieri, però, è arrivata l’ufficialità: dopo un’assenza che dura dal 2012, torna al Teatro Garibaldi il Festival di Primavera.

Nato nel 2010 da un’idea di due ragazzi al loro ultimo anno di liceo, Mirko Milazzo e Gaetano Pecoraro, e organizzato sotto forma di contest musicale, il Festival si poneva degli obiettivi ambiziosi: innanzi tutto quello di riuscire a divertire il pubblico e poi quello di dimostrargli che le “nuove leve” erano sostanzialmente –oltre che formalmente- presenti ed attive nel percorso di crescita della città, ricordando a tutti che lo sviluppo di una comunità è legato inestricabilmente allo sviluppo dei suoi singoli.
E’ su questi binari che si è affermato il successo del Festival.
Successo che è stato costruito in particolar modo grazie al talento di Gabriele Virzì, pianista laureato al Conservatorio di Parma e vincitore dell’edizione del 2010, e grazie alle splendide voci di Saida Zaltni e Carla Romano, vincitrici rispettivamente dell’edizione 2011 e 2012.
Poi un lungo periodo di pausa: nuove esperienze, l’università, il confronto con persone diverse in contesti più dinamici di quanto non lo sia un paesino di venti mila anime al centro della Sicilia.

Ed eccoci qui.
Sono gli ultimi giorni di marzo e quegli stessi ragazzi si stanno dando un gran da fare per organizzare un evento in sé totalmente rinnovato seppur mantenendo un filo di continuità, necessaria a sottolineare che “siamo gli stessi tizi del 2010”.
E allora via la formula del contest, che viene sostituita da quella del Varietà: miscellanea nella quale si alterneranno momenti di divertimento ed altri in cui lo spettatore viene condotto verso delle riflessioni più ampie e profonde.

Stavolta, però, Mirko e Gaetano non saranno soli.
E l’esperienza di Piazza Pulita, evento benefico che si è svolto il 27 Luglio 2014 in Piazza Martiri d’Ungheria, è stata fondamentale in quest’ottica. Una comunità formata da una ventina di coetanei, tutti amici tra loro e quasi tutti studenti fuori sede, ha dimostrato che è possibile realizzare un ottimo prodotto senza ingenti risorse economiche, pur non vivendo a Piazza Armerina; che impegnandosi è possibile, anzi quasi doveroso, offrire qualcosa di stimolante ad un numero quanto più grande di persone.
Ciò che più ci fa essere fiduciosi riguardo al futuro è che la buona volontà, fino ad adesso, è stata ripagata: basta guardare ai tanti cittadini che, privatamente, si sono offerti di aiutarci e tutti assolutamente pro bono.

Nelle ultime ore è stato lanciato il promo del festival, un monologo tratto da "Come vi piace" di Shakespeare, intitolato "Il mondo intero è un palcoscenico" e interpretato da Mirko Milazzo, con regia di Biagio Cilia.
Guardandolo vi renderete conto che facciamo sul serio.

Festival di primavera 2015: tutto il mondo è un palcoscenico
8 Aprile 2015, ore 21:00
Teatro Garibaldi



ff

12/03/15

Monologo del Capodoglio - Guida Galattica per Autostoppisti

Un’altra cosa che era stata dimenticata era che, contro tutte le probabilità, un capodoglio era stato d’un tratto portato in vita molte miglia sopra la superficie di un pianeta alieno.
E poiché quella di stare sospese in aria non è una peculiarità delle balene, la povera creatura innocente ebbe ben poco tempo di riflettere sulla propria identità di balena, prima di accettare il fatto di non essere che un’ ex-balena.
Qui di seguito riportiamo i suoi pensieri dal momento in cui la sua vita incominciò al momento in cui finì.
“Ah…! Cosa succede?”
“Ehm, scusate, chi sono?”
“Ehi?”
“Perché sono qui? Qual è lo scopo della mia vita?”
“Cosa intendo dire con “chi” sono?”
“Calmati ora, controllati… oh, questa è una sensazione interessante… cos’è? È una specie di formicolio nel… nel… be’, immagino sia meglio cominciare a dare dei nomi alle cose, se voglio far progressi in quello che chiamerò mondo… Allora dirò che il formicolio è nello stomaco.”
“Bene. Ohhh, si sta facendo molto forte. E, ehi, cos’è questo fischio che passa accanto a quella che chiamerò subito testa? Lo chiamerò… lo chiamerò vento! Che sia un nome adatto? Ma sì, per il momento può andare, poi gli troverò un nome migliore quando scoprirò a cosa serve. Dev’essere molto importante questo vento, perché mi sembra che ce ne sia un casino, qua. Ehi! Cos’è questa? Questa… la chiamerò coda, sì, coda. Ehi, la posso agitare in qua e la! Wow! Wow! Che bello! Non mi pare che si ottenga un gran che agitandola, ma poi scoprirò a cosa serve.”
“Dunque… a questo punto sono riuscita a farmi una rappresentazione coerente delle cose, o no?”
“No.”
“Non importa, in fondo è eccitante dover scoprire tante cose, non vedo l’ora di scoprire altre cose, ah! sono stordita dalla voglia di scoprire…”
“O dal vento?”
“Ce n’è davvero moltissimo, di vento, vero?”
“E wow! Ehi! Cos’è quella cosa che mi viene incontro a tutta velocità? È così grande, uniforme, rotondeggiante che ha bisogno di un bel nome sonante come… come… come terra! Sì! Che bel nome, terra!”
“Di’, saremo amici, terra?”
E il resto, dopo una botta tremenda, fu silenzio.
Curiosamente, l’unica cosa che pensò il vaso di petunie cadendo fu “Oh no, non un’altra volta!”.
Molte persone hanno riflettuto che se noi sapessimo esattamente perché il vaso di petunie pensò così, sapremmo molte più cose sulla natura dell’universo di quante non ne sappiamo attualmente.

07/03/15

Mai vista - Colapesce

Mai vista una schiena cosi
un avvallamento si crea proprio a metà
tu non l'hai visto mai
come si sta bene con te
valeva la pena sgonfiare il nostro io
per un onesto noi
prendo il vestito migliore
lo indosso
prenoto un bel posto
si vede anche il porto e poi
il caso guiderà

Prende nuova forma il tuo corpo stremato
diventa un tramonto e inizia la brina
porgi le tue frasi sulle labbra di un orso
scaliamo la notte con passo insicuro

Mai visto un sentiero cosi
un avvallamento si crea proprio a meta'
scorre dell'acqua che
si ferma comoda al centro del corpo
progetta un giardino nell'unico cielo che sta sopra di noi

Prende nuova forma il tuo corpo stremato
diventa un tramonto e inizia la brina
porgi le tue frasi sulle labbra di un orso
scaliamo la notte con passo insicuro

07/01/15

L'intervento di Aldo Giannuli sull'attentato di Parigi. Leggete.


"Parigi: 12 morti fra cui alcuni agenti ed il gruppo dei quattro vignettisti di “Charlie Hebdo” a causa di un attentato di jihadisti islamici. Fra i caduti, ricordo personalmente Wolinski, di cui mi divertivano le vignette quando mi capitavano fra le mani copie di “Action”, di “Hara Kiri Hebdo” o di “Charlie Hebdo” già dagli anni settanta; perché Wolinski era un uomo di sinistra, molto vicino al movimento del sessantotto, non era certo un sostenitore del Fn di Marine Le Pen. E già questo fa capire come, per l’ala armata del fondamentalismo islamico, non fa alcuna differenza trovarsi davanti un lepenista o un comunista, uno della Lega Nord o di Rifondazione Comunista. Per loro siamo tutti nemici allo stesso modo, è bene prenderne atto e regolarsi di conseguenza.
Ovviamente non c’è dubbio sulla matrice dell’attentato, se parliamo della sua esecuzione: si tratta di uomini che appartengono all’ala armata di qualche formazione dell’islamismo radicale. Questo non deve indurre a nessuna campagna islamofoba (che, purtroppo, temo prenderà piede in Francia già dai prossimi giorni, per la gioia di Marine Le Pen): bisogna saper distinguere molto bene fra islamici, fondamentalisti e terroristi. Non tutti gli islamici sono fondamentalisti ed, anzi, la netta maggioranza sono degnissime persone, aliene da ogni fanatismo. Così come non ogni fondamentalista è un terrorista pronto a uccidere. Ciascuna di queste fasce merita un trattamento a sé stante: gli islamici non fondamentalisti, vanno protetti e difesi dalle campagne islamofobe, vanno accolti ed integrati, in modo da integrarli nella comunità nazionale ed isolare i fanatici.
Verso i fondamentalisti, al contrario, occorre avere la massima durezza ed, alla prima occasione, buttarli fuori senza nessuna esitazione. Di fanatici, fascisti, maniaci religiosi, esaltati ne abbiamo già abbastanza in casa nostra, senza bisogno di andarne ad importare.
Quanto ai terroristi, non c’è bisogno di dire cosa fare: quindi, salvo il rispetto delle convenzioni internazionali sui prigionieri di guerra (quindi niente pena di morte e niente tortura), per il resto pugno di ferro esattamente contro i nemici in guerra.
Ma, direte voi, uno non ha scritto in fronte se è un islamico tranquillo, se è un fondamentalista o se è un terrorista. Osservazione giusta che, però, vale solo per i terroristi, che tendono, ovviamente, a camuffarsi e sono materia di osservazione dei servizi di sicurezza ed organi di polizia. Vice versa state tranquilli che i fondamentalisti, proprio in ragione del loro fanatismo, tendono a venir fuori da soli: difficilmente un fondamentalista mancherà di manifestare la sua intolleranza religiosa. Forse sarebbe opportuno sottoporre a chi vuol entrare in un paese europeo, una dichiarazione giurata (insisto: giurata) di osservanza della Costituzione del Paese in cui entra e di accettazione dei valori di libertà, di tolleranza religiosa, di laicità dello Stato, di eguaglianza fra i sessi, in mancanza della quale, il soggetto è respinto alla frontiera. E se l’interessato mentisse? Tranquilli: un vero fondamentalista non presta giuramento (che significa chiamare Dio a testimone della verità delle sue affermazioni) se deve accettare di osservare il rispetto delle altre fedi, della laicità dello Stato, la parità fra i sessi ecc. Questo, ad esempio, significa accettare vignette come quelle che sono costate la vita ai vignettisti di Chalie Hebdo, non sollevare problemi sui crocefissi nelle scuole e negli ospedali, sui presepi nelle scuole ecc (capito, imbecilli di Presidi, che avete accettato di smantellare il presepe, per accettare le rimostranze dei genitori dei ragazzi islamici?), non rompere le vetrine delle librerie che espongono libri come “Versetti satanici” ecc. Tutti comportamenti da sanzionare con l’ammonizione e, se ripetuti, con l’espulsione.
Tranquilli che i fondamentalisti si eliminano da soli come problema. Ed avremo già fatto un passo avanti, privando il pesce terrorista dell’’acqua in cui nuota. Poi i terroristi sarà più facile circoscriverli ed individuarli applicando i comportamenti conseguenti.
Sarebbe necessario un immediato vertice europeo (magari lo convochi immediatamente Renzi visto che, per qualche giorno ancora, è responsabile della Commissione, avrà finalmente fatto una cosa che faccia ricordare il suo semestre) per valutare la risposta da dare unitariamente.
E sarebbe utile che un giorno della prossima settimana da concordare, tutti i giornali europei uscissero con un’ intera pagina con le vignette su Maometto tratte da “Charlie Hebdo”. I fondamentalisti devono capire che è l’intera società europea, di destra o di sinistra, laica o religiosa, del Nord o del Sud a fare sue quelle vignette e battersi in difesa della libertà di espressione. Chi volesse sfidare questa manifestazione di volontà politica, deve sapere che troverà contro l’intera Europa sul piano culturale, politico, di polizia e, se necessario, militare.
A proposito… cosa stiamo aspettando a proposito del Califfato? Vogliamo sbrigarci?
Detto questo, poi c’è da capire se c’è qualche manina non islamica dietro gli attentatori. Beninteso, non ho nessun elemento per escludere che quello che è accaduto sia realmente quello che sembra: una azione di terrorismo di gruppi islamisti radicali, punto e basta. Ma siccome a trarre giovamento da questa strage saranno in diversi (ad esempio il Fn che si appresta a fare vendemmia di voti, di conseguenza anche Putin che proprio sul Fn sta puntando per condizionare l’Europa sulla questione delle sanzioni, in una certa misura anche Israele che rinsalda i vincoli con l’Europa ogni volta che c’è un episodio di questo genere, chiunque voglia destabilizzare la Francia in particolare e l’Europa in generale…) vale la pensa di dare un’occhiata anche ad altre piste. In fondo, quando accadde l’eccidio di Tolosa, poi venne fuori che il cecchino, Mohammed Merah, era stato a lungo collaboratore dei servizi segreti francesi in operazioni di infiltrazione del mondo jiadista e che, ad un certo momento, era inspiegabilmente sfuggito di controllo e, sempre inspiegabilmente, aveva fatto quella strage. Peccato che non abbia potuto spiegare cosa gli fosse passato per la testa, perché crivellato di colpi al momento della cattura. E così non se ne è saputo più nulla.
Questi di “Charlie Hebdo” vediamo di catturarli vivi, non tanto perché non meritino una raffica di mitra, che anzi ne meriterebbero due a testa, quanto perché vorremmo sapere se hanno qualcosa da dire. Per il resto è guerra e nulla può far peggio delle ondate di isterismo anti islamico o di quelle opposte di pacifismo cretino." Aldo Giannuli

16/12/14

Buon natale

Vaffanculo al cabaret
Vaffanculo a chi, in amicizia, non ti fa lo scontrino
Vaffanculo a chi fa cacare il suo cane e non ne raccoglie la merda, tanto poi c'è qualcuno che la pesta.
Vaffanculo a chi va via tre giorni e torna con l'accento del posto che ha visitato
Vaffanculo a chi segue il calcio e solo il calcio
Vaffanculo a chi confonde calcio e politica. Conte è l'allenatore dell'Italia, non il Primo Ministro
Vaffanculo a chi ha Sky

Vaffanculo ai reality show
Vaffanculo a te, che se ti chiedo l'accendino "non ce l'hai" nonostante tu abbia la sigaretta accesa
Vaffanculo a chi ti giudica in base a come ti vesti
Vaffanculo ai deejay
Vaffanculo a chi gioca con la buona fede delle persone oneste
Vaffanculo a chi non fa la raccolta differenziata perchè "mi secca"
Vaffanculo all'ipocrisia di chi si dice contro la mafia ma che si comporta da mafioso nella quotidianità
Vaffanculo alla mafia e alla forma mentis del 95% dei siciliani
Vaffanculo a chi pensa che "con la cultura non si mangia"
Vaffanculo all'ignoranza

Vaffanculo ai timorati di Dio
Vaffanculo alla Chiesa e al suo potere temporale
Vaffanculo ai preti
Vaffanculo ai dogmi e tutto ciò che non permette di ragionare autonomamente
Vaffanculo al natale, ai regali, al consumismo
Vaffanculo a chi bestemmia e poi dice che "la vera famiglia è quella tra uomo e donna". Sei un omofobo e non hai neanche le palle di assumerti questa responsabilità
Vaffanculo all'omofobia

Vaffanculo ai fan di Ligabue e a quelli di Vasco. C'è una tonnellata di musica buona in giro, scopritela. Sfigati
Vaffanculo a chi ostenta la propria vita sociale in rete. Spero vi cada il cocktail a terra ad ogni selfie che vi fate
Vaffanculo a chi non riesce ad elaborare un pensiero proprio ma si affida alle citazioni
Vaffanculo all'acriticità
Vaffanculo all'aprioristicità

Vaffanculo agli economisti che hanno legittimato l'austerity
Vaffanculo agli scienziati che danno priorità al metodo e non al merito delle proprie ricerche
Vaffanculo ai professori che valutano in base alle capacità mnemoniche
Vaffanculo ai raccomandati
Vaffanculo agli arrivisti
Vaffanculo ai club service
Vaffanculo a chi sta con le mani in mano, mentre si fa mantenere dai propri genitori

Vaffanculo a chi si iscrive ad un partito
Vaffanculo ai grillini che pensano che non sporcandoti le mani resti migliore degli altri
Vaffanculo al Partito Democratico
Vaffanculo a chi ha votato Berlusconi almeno una volta
Vaffanculo al PdR: eversivo è chi corrompe, non chi lotta contro la corruzione
Vaffanculo agli Stati Uniti
Vaffanculo ad Obama, che mi ha deluso più di tutti gli altri
Vaffanculo agli F35
Vaffanculo alla guerra
Vaffanculo alle missioni di pace
Vaffanculo all'estremismo religioso e politico come mezzo di giustificazione della violenza
Vaffanculo ai fascisti
Vaffanculo ai razzisti
Vaffanculo ai peones, pronti ad abbandonare le proprie idee per 30 denari
Vaffanculo al sistema affaristico dell'università pubblica
Vaffanculo all'inettitudine della maggioranza degli amministratori pubblici
Vaffanculo ai poco informati che si atteggiano a detentori di verità universali
Vaffanculo a chi fa finta di essere un giornalista ma la tessera dell'Ordine ce l'ha davvero
Vaffanculo ai quotidiani

Vaffanculo a me che dovrei studiare ma non lo sto facendo
E poi Vaffanculo a te che non avresti dovuto spendere il tuo tempo leggendo questo post.

PS: buon natale

ff

24/11/14

Arrivederci Grillo, ciao

Un Beppe Grillo farneticante asserisce che "l'astensionismo non ha colpito il M5S".
Sempre più ciechi davanti all'evidenza dei fatti, M5S e la sua leadership potranno continuare a mettere la testa sotto la sabbia facendo aumentare ancora di più la distanza tra gli eletti e la base?
Secondo me, si.
Dice bene il deputato Artini: “L’astensionismo ha colpito il Movimento 5 stelle. Non si può continuare a dire che va tutto bene”, che continua "Non abbiamo convinto il 60 per cento delle persone. Dobbiamo chiederci perché gli elettori hanno preferito stare a casa piuttosto che votarci. Essere onesti non basta, servono anche qualità”.

La palla, adesso, torna a Grillo e al suo ristrettissimo entourage i quali, a fronte di due grandi debacle (quella europea e quella delle regionali in Emilia e in Calabria), hanno l'opportunità di "rivoluzionare tutto completamente" (cit.), in casa loro e per una buona volta. Con buona pace dei cibernauti un po' fanatici che non hanno ancora capito che, nonostante il duropurismo del "non ci abbassiamo al loro livello", non solo si sono abbassati al "loro" livello ma si sono addirittura fatti battere dalla "loro" esperienza.

Les jeux sont faits (?)

ff

12/11/14

Washington Consensus 2.0

Analizzando gli ultimi tre anni della politica nostrana, mi è capitato di tracciare analogie, differenze, continuità e discontinuità dei tre governi che si sono succeduti dal 2011 ad oggi. Ovviamente parliamo dei governi presieduti da Monti, da Letta e da Renzi.

Le maggioranze che sostengono e hanno sostenuto questi governi sono pressoché le stesse, una "grand coalition" trasversale con dentro tutti i principali partiti.

Il ruolo del Parlamento è sempre marginale, essendo la sua azione legislativa sostituita da decreti legge inemendabili.

Anche molti ministri sono gli stessi: qui parliamo di Angelino, di Lupi e della Lorenzin.

Il PdR, manco a dirlo, è lo stesso. Come sapete, sull'efficacia della sua azione nutro grandissime riserve (parlo in termini di risultati e non di intenzioni, che non metto in dubbio siano nobili).

Ciò che mi sconvolge di più, tuttavia, non sono le cose che ho appena elencato, quanto il fatto che non riesco a tracciare nessuna discontinuità nelle azioni di questi tre governi.
Mi spiego meglio: in principio si trattò di mettere in sicurezza le finanze disastrate del paese in un momento di enorme incertezza sia politica, sia popolare, ma ancora di più sui mercati.
Per stabilizzare la situazione, sono stati introdotti vincoli di spesa (tra cui l'obbligo di pareggio di bilancio inserito nella Costituzione) che hanno avuto l'effetto di deprimere la domanda interna e di ridurre drasticamente tutte le spese essenziali, dal welfare alla scuola.
Sull'inefficacia (e la malafede) delle politiche di austerity ci ho scritto una tesi, quindi non mi dilungo.
Il filo comune che lega gli operati di Monti, Letta (anche se di meno, visto che ha avuto vita breve) e Renzi è la continua adozione di politiche liberiste all'italiana (leggasi: politiche liberiste fatte male, ndr).
Flessibilizzazione di qualsiasi mercato, incentivi alla competizione, minimizzazione dello stato sociale, privatizzazione (sempre all'italiana) di tutte le grandi aziende italiane tramite la cessione di un numero sempre più consistente di azioni, socializzazione delle perdite bancarie dovute agli azzardi dei manager e tutela dello status quo riguardo a ciò che resta: dai diritti civili, alla giustizia, ai reati dei colletti bianchi.

Se la tutela dello status quo si renda inevitabile a causa delle tensioni che esistono in una siffatta maggioranza (capisco che per Renzi è complicato poter parlare di riforme sui diritti civili e di reati dei colletti bianchi con gente come Alfano e Berlusconi, e capisco anche che sia stato lo stesso per M. e L.), non mi è chiaro fino in fondo il motivo per cui si è deciso di dare lo stesso tipo di indirizzo ideologico a tre governi diversi, di cui due di centrosinistra.

Inizio a pensare che le pressioni internazionali sull'azione del governo esistano e siano molto forti. Visti i risultati, mi sembra di riuscire anche ad intuire da dove provengano.

ff




06/11/14

Filiberto Filetti: "Ho annullato la mia iscrizione a M5S, vi spiego perchè"

Questa immagine immortala l'istante esatto della mia disiscrizione al Movimento 5 Stelle. E' stata una decisione sofferta, che mi lascia orfano di un progetto politico e mi confina nel triste limbo dei non-votanti. Un' idea maturata da tempo e resa pubblica in concomitanza con l'espulsione di 4 attivisti colpevoli di aver esposto sul palco della kermesse Italia5Stelle, tenutasi al Circo Massimo, uno striscione che riportava #occupypalco ovvero una richiesta di trattare il tema della trasparenza e della democrazia nel Movimento.
A seguito di questa ennesima epurazione mi sono posto e pongo a chi leggerà questo articolo delle domande.
Se uno striscione pacifico non va bene, se le domande garbate non vanno bene, come si possono esprimere le proprie idee nel Movimento? Se neanche la 3 giorni al Circo Massimo è il posto giusto per confrontarsi su questi temi fondamentali, qual'è il luogo per far crescere le idee del Movimento?
Chi decide quando consultare la base? Chi decide su quali temi? Chi decide come porre i quesiti? E' ancora possibile nel M5S esprimere delle opinioni e vederle divenire parte del programma oppure è consentito soltanto accodarsi al pensiero unico dello staff? Vorrei che le risposta fossero chiare, al netto dei modi e dei metodi tanto criticati dai grillini. Ma così non è, data l'evasività di rappresentanti come Di Maio e Di Battista, roba da politici navigati.
http://www.youtube.com/watch?v=LJRd3XwZyYM

04/11/14

La Routine Affascinante - Ovvero: come ho fatto un film, in Sicilia, con 100€.

Biagio Cilia in una delle sue pose da hipster
C’era una volta la pellicola. Fin dal primo giorno di lezione in Accademia, si parlava sempre di come ormai si possano fare film con qualsiasi cosa, anche con i cellulari. E allora dai, scrivete, girate, producete, che tanto ormai basta premere un pulsante! E allora dai, scriviamo-giriamo-produciamo-chetantoormaibastapremereunpulsante. Fermi tutti, non è davvero tutto così semplice.
Durante i miei tre anni di studi a Roma ho provato più volte, nei limiti consentiti dal tempo libero, a girare qualche cortometraggio. La sceneggiatura c’era, la buona volontà anche, gli amici disposti a dare una mano incondizionatamente pure, ma non mi è mai stato possibile portare a termine un progetto.
“E quindi sta rivoluzione del digitale?”. Eh.
Quando certa gente parla di rivoluzione del digitale, nessuno dice mai, però, che le location restano reali, che le luci non le inventi al pc, e che l’attrezzatura non la porti in tasca (se qualcuno vi dice che vi farà vincere un Oscar tirando fuori l’iphone dai pantaloni e premendo REC, molto probabilmente è Wanna Marchi).

26/07/14

Domani dalle 19.00 ci sarà Piazza Pulita!

Domani in Piazza Martiri d'Ungheria (accanto alla chiesa dei Teatini) dalle ore 19 ci sarà PIAZZA PULITA, un evento benefico durante il quale potrete assistere a jam sessions, potrete ammirare tante fotografie e molto altro ancora. 
Ci sarò anche io ed esporrò tre foto scattate con la mia Minolta!
Venite numerosi e #babbucusapent



13/07/14

Una foto alla settimana: #8

Ciao a tutti!
Oggi pubblico una foto scattata in primavera in uno dei tanti parchi milanesi. Credo sia uno dei miei migliori scatti.


07/07/14

Una foto alla settimana: #7

In ritardissimo a causa di una sessione bella tosta, vi mostro questa foto scattata a Chambéry questo inverno. Uno spettacolo di simmetria!


23/06/14

Una foto alla settimana: #6


Ciao a tutti e scusate il ritardo! Oggi pubblico questa bellissima foto che ritrae due alberi con, sullo sfondo, il bellissimo cielo che ha accompagnato la mia pasquetta!


21/06/14

Laissez-faire

Ovvero, come racchiudere perfettamente un secolo di storia in un grafico


15/06/14

Una foto alla settimana: #5

Ciao a tutti! Oggi propongo questa foto scattata per caso davanti ad un deposito di tram a Milano!

10/06/14

Il mio è un paese strano

Il mio è un paese strano.
Il mio è un paese strano, che giustifica gli atteggiamenti prevaricatori.
Il mio è un paese strano, che non si scandalizza quando qualcuno si fa beffe della comunità nella quale vive.
Il mio è un paese strano, dove i forti hanno il privilegio di non dover rispettare le regole.
Il mio è un paese strano, dove le uniche attività culturali sponsorizzate dalle istituzioni sono attività che di culturale non hanno nulla.
Il mio è un paese strano, perchè tutti diffidano di tutti anche se non ce ne sarebbe motivo.
Il mio è un paese strano, perchè dietro ogni cambiamento c'è solo la volontà di non cambiare niente.
Il mio è un paese (non tanto) strano, dove chi ha voglia di autorealizzarsi è obbligato ad andarsene.
Il mio è un paese strano, perchè chi se ne va capisce che il problema, spesso, sono le persone che restano.
Il mio è un paese strano, perchè chi resta e decide coraggiosamente di combattere sa di combattere contro i mulini a vento.
Il mio è un paese strano, "perchè impegnarsi? Tanto non cambia mai niente..."
Il mio è un paese strano, perchè abituato a giustificare la mafia, l'evasione fiscale, l'assenza di prospettive, l'inciviltà, le ingiustizie, i cani randagi, le molestie, i soprusi, la disoccupazione e l'ignoranza.

Però quando c'è da prendersela con un immigrato scappato dalla guerra, la cui unica colpa è quella di essere nata nella parte sbagliata del mondo... allora si imbracciano forconi e fucili per una, troppo facile, caccia all'uomo.

Il mio paese è Piazza Armerina. Il mio paese è l'Italia. Anche qui le dimensioni non contano

ff

08/06/14

Una foto alla settimana: #4

Oggi pubblico una foto scattata sul tetto del duomo in una bellissima giornata primaverile di fine aprile!

01/06/14

Una foto alla settimana: #3

Ciao a tutti! Questa settimana pubblico una foto scattata in un parco in zona Porta Genova a Milano.
Eravamo usciti a fare foto con Mauro ed era notte fonda. La pubblico perché quella sera è stata ufficialmente l'ultima sera di svago prima dell'inizio di questa infinita sessione d'esami. In qiesto momento avrei bisogno di un po' di libertà, come quella sera...

29/05/14

Sull'incontro di Grillo con Farage

La prima cosa che mi è venuta in mente quando ieri ho letto che Grillo è andato a Bruxelles ad incontrare Farage è stata: "Ma perchè?".
Perchè Grillo dovrebbe andare a colloquiare con un leader (alla quarta legislatura europea) di un partito ultra nazionalista e liberista (come riassunto efficacemente in questo articolo di Alessio Pisanò)? E perchè lo ha fatto senza consultare la rete (portandosi dietro il figlio di Casaleggio)? E come possono i parlamentari difenderlo dicendo che "anche chi non è d'accordo deve adeguarsi" (cit. Lombardi, ndr)?
Questo comportamento è sintomo del fatto che nessuno ai piani alti ha assimilato le ragioni della recente batosta elettorale e che, forse, le regole all'interno del Movimento inizino ad essere valide per tutti ma non per qualcuno in particolare (e su questo vedo tante analogie con i comportamenti dei "morti viventi" di cui ci si è riempita la bocca per mesi) .
Abbiamo bisogno di leader che insegnino a ragionare (come faceva lo stesso Grillo fino a 3-4 anni fa, tempi ormai mooolto lontani....), non che ti diano la ricetta pronta alla prendi-e-porta-a-casa.
In tutto questo, i verdi tedeschi hanno dato forfait per un'eventuale alleanza con i 5 Stelle ancora prima di insediarsi.
Un inizio col piede decisamente sbagliato.

ff

25/05/14

Una foto alla settimana: #2

Ciao ragazzi, oggi pubblico la seconda foto, che ho scattato a Piazza Armerina durante le vacanze di pasqua.

18/05/14

Una foto alla settimana: #1

Ciao a tutti, in questi giorni ho pensato di inaugurare una rubrica settimanale nella quale pubblicherò una foto scattata con la mia Minolta XG-M.
Iniziamo da uno scatto fatto a Venezia questo inverno.
Spero che l'idea possa piacervi.
Ci aggiorniamo domenica prossima!

ff

29/04/14

Tramonti bellissimi sulla A19

Il Ministro dell'istruzione sui test d'ingresso a medicina

Il Ministro Giannini afferma che, con molta probabilità, il Ministero dell'Istruzione rivedrà le modalità di ingresso a medicina seguendo il modello francese che prevede il primo anno con accesso per tutti mentre si potrà accedere al secondo soltanto superando un certo numero di materie.
Se davvero così fosse, si tratterebbe di una notizia importantissima e assolutamente positiva perché garantirebbe stesso trattamento a tutti, premiando il merito.
Sono contento.

04/04/14

Perchè Renzi non riesce a convincermi

"Cambiare verso", "andare di corsa", "metterci la faccia": per Matteo Renzi è tutta una questione di tempo, è obbligato a dover portare qualche risultato a casa.
Fare "qualcosa", tuttavia, non è la soluzione ai nostri problemi. Bisogna fare "qualcosa" ma FATTA BENE.
L'abolizione del Senato, per come è concepita, è qualcosa di tanto inutile quanto orribile (vedi intervento di ieri di Travaglio a Servizio Pubblico dove spiega cosa è, nei fatti, la riforma del Senato) perchè confusionaria e costituzionalmente destabilizzante. Rodotà l'ha criticata aspramente, e lui non è certo l'ultimo cretinetto arrivato.
La legge elettorale è stata fatta, senza concertazione, con due piduisti pluri inquisiti e condannati (Verdini e Berlusconi) per dare più poteri al governo: addio repubblica parlamentare. Se 1+1=2, abolizione del Senato+Italicum=Autoritarismo.
Gli 80 euro al mese in busta paga (regalati A DEBITO e, probabilmente, una-tantum a maggio) è solo uno spot elettorale in vista delle europee. Anche un ragazzo di terza media riuscirebbe a capire che non sono gli 80 euro che possono far ripartire i consumi.
Rimpiazzare i dipendenti delle PA con quelli giovani può avere l'effetto di raccattare il voto giovanile che l'anno scorso è andato ai 5 Stelle, ma certo non avrebbe l'effetto di premiare il merito, perchè l'equazione giovani=bravi, anziani=cattivi, ahimè, non è sempre verificata.

Qui non è questione di punti di vista o di opinioni. Qui è questione di avere l'onestà intellettuale di dire se una cosa è fatta bene o se è fatta con i piedi. Se a casa mia io penso che una cosa è fatta con i piedi, come ad esempio i metodi di selezione dei candidati 5 stelle alle europee o il referendum per l'uscita dall'euro, semplicemente il voto ai 5 stelle non glielo do (e infatti non glielo do). Questo vale anche per chi non è di casa: se una porcata è una porcata io ne prendo atto comportandomi di conseguenza (quindi criticando).

ff
© Federico Filetti
Maira Gall